Imparando lo “Scatolone” – Vol. 2
Ed eccoci alla seconda lezione/puntata dell’avvincente ( ! ) sequela di tentativi di insegnare l’uso del computer alla “Allieva”.Argomenti del giorno : cosa c’è dentro lo “Scatolone”, cosa serve per far funzionare il computer e come fa il computer a “pensare”.
IO:-Allora, intanto, ti ricordi quelle regole che ti ho spiegato la volta scorsa ?
ALLIEVA:-Si! Il computer non sa niente, ha bisogno che io “gli” dica cosa deve fare e se succede qualcosa che non volevo non è perchè ha sbagliato, ma io gli ho detto di fare una cosa sbagliata.
-In realtà si è inpaperata un paio di volte, con conseguente crisi di nervi, iniominie in diverse lingue estinte e lava a spruzzi.. ma volevo acciorciarla hihi…
IO:-Bravissima ! Allora ti dico le cose che ti voglio spiegare oggi.
Dunque, dato che l’altra volta ti ho spiegato che alcuni “pezzi” servono per dare al computer le istruzioni ed altri per farti vedere le risposte, ora ti spiego cosa cè dentro lo “Scatolone”.
ALLIEVA:-Occhei, ma lo so! Cè dentro “l’elettricità”
-Ahah..come l’altra volta… tenera!…
IO:-Si, vero, ma ci sono anche altre cose che servono allo “Scatolone” per pensare e fare “tutti i suoi calcoli”.Ci sono tipi di cose diverse: alcune si vedono e si possono toccare, sono i “pezzi”, i cavi e i lettori CD.
ALLIEVA:-Si, come “sta biro” che ho in mano!
-Ahahah si si, esatto…
IO:-Giusto! E poi, l’altro tipo di cose che servono a far funzionare il computer è fatto di quelle cose che sai che ci sono, ma non si possono vedere!
-L’Allieva ha un notevole repertorio di espressioni facciali, una per ogni evenienza.Ne ha persino una per rappresentare pensieri tipo “Ok, l’altra volta gli avevo dato una possibilità, ma ora mi pare di essere davvero in una candid camera o alla quindicesima domanda del milionario.Mi son stufata di farmi prendere in giro, mò me ne vado”
IO:-Ti spiego. Facciamo un esempio. Tu ti inventi una storia e la vuoi scrivere su un foglio. Quindi cosa succede?
Hai un foglio e una biro, come lo schermo
Hai un braccio e una mano per muovere bene la biro sul foglio ( -come la VGA direi, ma non posso ancora dirlo LOL!… )
…
ALLIEVA:-E ho la storia che voglio scrivere!
IO:-E dovè? Fammela vedere!
-Non so se vi è mai capitato di vedere quella puntata dei simpson in cui Marge diceva ad Homer e Bart alcune cose importanti e a dimostrazione della grande attenzione che i due uomini di casa le stavano prestando, le loro pupille si mettevano a ballare senza criterio.. beh.. l’Allieva era UGUALE!…
ALLIEVA:-Ah! Ho capito! Ce l’ho in mente…non si vede…fin che non la scrivo sul foglio!
IO:-Beh ecco… in un certo senso si, ma anche una volta che tu hai scritto la storia sul foglio, non la vedi, leggendola te la ricostruisci e la immagini.
ALLIEVA:-Ah, è vero!
-Sono un insegnante con i fiocchi..MAuhAUhAUhUAhuh…
IO:-Allora prova un po a pensare: per scrivere la storia sul foglio, chi dice al braccio e alla mano come muoversi per rappresentare la storia chce hai in mente ?
ALLIEVA:-Il cervello !
-Ominoooo ? Omino del cervelloooo ?… S’è RRROOOOOTTTTT! …
IO:- Esatto! Ma brava ! E sai cosa fa la stessa cosa nel computer ? Quella cosa che vedi partire quando accendi il computer anche quando non stai ancora facendo nulla… lo vedi all’inizio…cè una scritta in mezzo allo schermo nero…
ALLIEVA:-”Uindooos”!
IO:-Si, ma attenta…Windows è solo un nome… come le macchine hanno tanti nomi diversi… anche questi “cervelli” dei computer hanno diversi nomi, ma quello che si usa piu spesso è Windows…
ALLIEVA:-Allora Uindooos cos è? Come si chiama “il coso”?
IO:-Si chiama “sistema op..”
ALLIEVA:-Sistema Operativo.
IO:- O_o !
-Ma LOL !
Eheheh..tutte le volte mi stupisce…spaventoso.
Mentre spiegavo queste cose all’Allieva pensavo che non sarebbe male riuscire a farvi vedere i complessissimi disegni esplicativi fatti con pastelli e macchie di nutella che illustrani i concetti delle lezioni…. mmmh… troverò il modo! Se non fotografandoli proverò a riprodurli con Fotosciòp!
E ripassate per la volta prossima!
Feeds’ Slaves

Stavo controllando la mia watchlist dei feed che consulto quotidianamente e, forse per effetto della caffeina che da poco avevo assunto ho assaporato uno di quei rari, silenziosi momenti in cui riesci a vedere le cose in modo chiaro, quasi ovvio.
Peccato che il sapore non fosse poi cosi buono.
Notavo che, pur essendo una persona che cerca di tenersi informato su temi abbastanza comuni e popolari, per quanto settoriali questi siano, sono costantemente investito da letture che non fanno che far apparire le mie lacune più e più vaste.
E qui arriva l’illuminazione della caffeina.
Come gia tanti professionisti e testate giornalistiche insieme ad altre fonti autorevoli hanno descritto, l’Informazione è diventata la vera fonte di potere.E il nuovo sole attorno cui viene calamitata l’attenzione di molta, molta gente.
Nello stesso modo in cui un bambino di 5 anni può guardare la lista quotidiana di quotazioni del MIB30, scrollavo la lista dei feed leggendo, uno dopo l’altro, tutti i titoli delle news/articoli/focus che comparivano …. cercando di individuarne uno che mi suggerisse l’idea di vera novità, di vero approfondimento scientifico chiaro e rivelatore.
Nulla di tutto ciò.Facendo una rapida conta, delle circa 150 segnalazioni che ricevo giornalmente, forse una decina contengono notizie di reale interesse pubblico o che comunque accennano a qualcosa di utile, come chessò, un aiuto ai disabili per controllare macchine per il telelavoro… o ragguagli su normative internazionali.
Il resto si può paragonare ad una esplosione di coriandoli : molti colori, stupore istantaneo ma nessuna utilità.
D’altra parte è un gatto che si morde la coda.
Noi stessi lettori ci crogioliamo nel sapere che cè tutto un mondo al nostro servizio pronto a fornirci una enorme varietà di informazioni, storie, news di ogni tipo per soddisfare ogni nostra posibile curiosità . Anche se non sono vere curiosità ma semplice noia, o peggio ancora, anche se non le vogliamo veramente conoscere ma l’abitudine è ormai consolidata… ci troviamo in mezzo a questo pauroso intreccio di notizie, segnalazioni, link incrociati e pubblicità che se da un lato ci stordisce un po, dall’altro crea un po di assuefazione, come se non leggendo ogni giorno un po di notizie dal mondo rimanessimo un po indietro, perdendo il treno della tecnologia.
E’ questo a cui siamo destinati fino all’avvento di una nuova rivoluzione tecnologica ?
Non siamo ancora capaci di sfruttare a pieno gli strumenti che gia da anni sono nelle nostre case?
Non è assolutamente una accusa, ma solo una breve pausa di riflessione, poi sarò il primo a rimettermi a testa bassa tra siti, blog ed email.
Spero solo che qualcuno riesca , con parole molto piu efficaci delle mie a comunicare la necessità di un utilizzo piu responsabile della tecnologia che abbiamo tra le mani e fermare questo circolo vizioso che, se pur non arrecando veri e propri danni, ruba tempo e capacità di discernimento a chi, incolpevole, non ha il tempo di CERCARE le informazioni davvero utili, privandosi magari di opportunità che valgono piu di qualche trackback su un sito “famoso”.
Che ne pensate ? Sono solo un pazzo furioso troppo legato a carta penna e calamaio o un fondo di verità cè in queste parole sputate sulla tastiera ?
Mi bevo un altro caffè
Imparando lo “Scatolone” – Vol. 1
Ho deciso di cominciare qui una sorta di “diario di bordo” di una mini odissea in cui ho deciso di imbarcarmi.
Comincio con una breve prefazione.
La mia cara sorellina, nonostante l’età riesce, come molti dei suoi pari, a stupire e spiazzare gli adulti dimostrando curiosità, capacita ed attitudini particolarmente spiccate.Certe le tiene per se, per certe altre cerca approvazione da mamma e papà e per certe altre, beh, assilla il fratellone-colui-che-tutte-le-richieste-deve-esaudire-maggiore.
Bene, alla “veneranda” età di nove anni, la grande scoperta/mistero/cosa-da-scoprire del momento è il computer.Oh il computer, questo sconosciuto.
Come è prevedibile e comprensibile, per lei “usare il computer” equivale a fare qualche disegno in Paint o scrivere qualchce storiella con Word o simili.E, avendo occasione di vedere gente usare il computer ( con dimestichezza, dato che verosimilmente vede gente che lavora al PC da almeno 10 anni ), la sua considerazione in merito è ovviamente “Sono capace”.
Non volendomi lasciar scappare l’occasione di allargarle un po gli orizzonti e cominciare a darle le basi di qualcosa che certamente dovrà essere capace di fare in futuro, il mio (molto recondito) istinto di perito informatico e appassionato ha deciso bene di cominciare una serie di “lezioni” volte ad insegnare al soggetto l’uso della macchina malefica.
Ora direte:”ma come azz parli?” o “dove si ride?” o ancora “che scatolone?” , certo, ma capirete presto. Nelle prossime puntate vi eviterò questa pappardella.
LESSON 1 : “Le regole”
L’argomento della prima lezione è stato il trittico di regole fondamentali per capire e per utilizzare un computer.Io, amante dei “vecchi metodi” e del velato sadismo ho subito provveduto a stabilire che per le prime volte, cito : “Il computer non lo accendiamo neanche.Prendi carta e penna, ti spiego prima un po di cose importanti che ti scrivi sul quaderno “del computer” cosi se te le dimentichi le puoi andare a guardare”.
-Velatissima espressione di chi medita vendetta mista a sgomento e delusione dulla faccia dell’allieva. Tutto come previsto-
IO:-Allora, adesso ti spiego te cose molto importanti. Se non hai capito dimmelo, te le rispiego.Ok ?
ALLIEVA:-Eh?
-Ahahah, tenera …-
IO:-Adesso ti dico delle cose. Che sono importanti. Te le spiego finchè non le capisci
ALLIEVA:-Mh mh. Ok
IO:-Per prima cosa devi ricordarti sempre che il computer non sa niente. Non decide da solo cosa fare. Fa solo quello che gli dici di fare tu.
ALLIEVA:-Come ?
IO:-Non è che decide lui da solo cosa fare perchè capisce cosa vuoi. Devi dirglielo tu cosa vuoi fare
ALLIEVA:-Eh si, non è che se lo accendo poi da solo “va sui siti” o “comincia a disegnare”
-Bravissima!-
IO:-Esatto. Per qualsiasi cosa devi dirgli tu cosa deve fare. Il PC non può saperlo. Da questo cosa capisci? Se il computer fa quello che gli dici di fare, può sbagliare?
-Grande battaglia nella mente del soggetto.In campo la logica e la memoria degli episodi in cui la rabbia scorreva a fiumi inondando la tastiera e lo schermo di saliva infuocata, il tutto perchè chiudendo Word senza salvare, il racconto da lei scritto era sparito-
ALLIEVA:-No, al massimo fa una cosa diversa perchè io mi sono sbagliata e ho cliccato male o schiacciato un tasto sbagliato”
-Eheheh vedi che ce la fai? Sei proprio mia sorella… ( vi scomunico come Veronesi se osate commentare sta frase)-
IO:-Terza regola.Hai presente quelle belle macchinette che ti piacciono tanto con le palline di Winnie Pooh ? Come funzionano ?
ALLIEVA:-Come come funzionano ? Se voglio un Uinnipù lo prendo.
IO:-Si, ma cosa fai per prenderlo? Non basta pensare “Lo voglio” per averlo
ALLIEVA:-Giro la manovella ed esce la pallina.
IO:-Sicura? Non fai nulla prima di girare la manovella ?
-Il soggetto comincia a credere di essere in una candid camera… ma poi arriva l’illuminazione-
ALLIEVA:-Metto la monetina!
IO:-Ecco, brava ! E se hai 10 monetine tutte da un euro, tutte uguali, ogni volta che metti dentro una monetina…
ALLIEVA:-Esce una pallina!
-L’interesse, aiutato dal cominciare a capire i ragionamenti pervade il soggetto colorandone l’aura di un rosso intenso-
IO:-Brava! Giusto! Quindi, se tu dai sempre le stesse istruzioni, il computer farà sempre le stesse cose. Capito ?
-E’ una visione un po ristretta, lo so, ma per darle una idea andava bene-
Per ultimo ho deciso di spiegarle la differenza tra le varie “parti del computer”.Quali servono per “dire al computer cosa fare” ( tastiera e mouse ) e quali servono al computer “per darti le risposte” ( schermo ) .
ALLIEVA:-Ma allora il computer cosè se queste cose non sono il computer ?Solo “lo scatolone” in mezzo?
IO:-Certo !Vedi che non è difficile imprare queste cose?
La stanchezza le traspirava dagli occhi quindi ho deciso che per oggi poteva bastare, ma “la ragazza promette bene” e il suo sorriso compiaciuto ha accontentato anche me. Pensavo non avrebbe capito subito.
Lo so che avete seguito con interesse la mia prima lezione..ammettetelo che avete preso appunti.
Hihi.
Alla prossima lezione
4, 5, 6, Prova..
Oh buondì.
Faccio un paio di prove e comincio a fare i primi accorgimenti.
Poi posto a pieno regime ok ?
Anzi, linkatemi un po di template per favore !
Se intanto volete vedere il blog a pieno regime andate sull’altro
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